Carte Giocondo "Dino" Giacosa
Il fondo è costituito dalle carte, private e non, conservate dall'avvocato Giocondo Dino Giacosa, nato a Torino l'11 luglio 1916 e deceduto a Cuneo il 28 giugno 1999. La documentazione - proveniente in parte da un recupero effettuato nell'ottobre/novembre 1999 ed in parte acquisita nei primi mesi del 2000 - contiene, oltre alle pratiche professionali e legate all'attività forense, anche atti relativi all'impegno politico e civile profuso da Giacosa in seno al Partito repubblicano ed a numerose associazioni resistenziali ed antifasciste. Infatti Giocondo Giacosa nel 1938 fondò, insieme ad altri, fra cui il torinese Franco Valabrega ed il genovese Luigi Passadore, il Movimento Unitario di Rinnovamento Italiano (Muri) per lottare contro il fascismo. Scoperto fu arrestato e inviato al confino di polizia a Ventotene. Nel 1942 riuscì a raggiungere il Piemonte e si unì al gruppo di Duccio Galimberti. Dopo l'8 settembre aderì alla Resistenza, prima nella banda "Italia Libera" e poi dando vita, nell'ambito del Muri, assieme al capitano Piero Cosa, al gruppo divisione autonome "Rinnovamento". Nel dopoguerra, oltre a mantenere desto il sentimento antifascista, ha partecipato all'attività politica e federalista. Il fondo ha una consistenza di oltre 8 metri lineari; cospicua la raccolta del materiale a stampa, in particolare dei periodici. Da sottolineare la presenza di un numero notevole di videocassette a dimostrazione dell'interesse di Giacosa per i nuovi mezzi di comunicazione. Il riordino è avvenuto cercando di ricostruire o mantenere, quando presenti, serie e sottoserie presumibilmente già in atto nella struttura originale dell'archivio.
Note alla descrizione: 1. Le carte sono articolare in quattordici serie: la prima e la quinta sono divise in due sottoserie; la sesta e la nona in cinque sottoserie; la quattordicesima in tre sottoserie. 2. La consultazione, in accordo con il direttore dell'Istituto, è libera, disciplinata dal regolamento d'Istituto. 3. Alcuni fascicoli contengono documenti privati e quindi sono riservati mentre tutta la parte relativa ai carteggi forensi è strettamente vincolata e l'accesso è consentito solo agli eredi degli intestatari, agli avvocati o ai procuratori nell'esercizio delle funzioni professionali o ai laureandi in giurisprudenza provvisti di adeguata malleveria del relatore di tesi.
Carte Adele Faraggiana
bb. 7) Contiene materiale biografico relativo alla vita, agli studi ed alle scelte politiche della militante socialista, utilizzato per la stesura della sua autobiografia Garofani rossi, curata da Arturo Oreggia nel 1977.
Carte Alberto e Dante Livio Bianco
(bb. 48) la documentazione, data in deposito all'Istituto da Alberto Bianco, comprende la documentazione raccolta dal fratello Dante Livio prima come commissario della I Divisione Alpina GL e poi come comandante delle formazioni GL del Piemonte. A questo materiale si affianca quello versato dal fratello Alberto, prima comandante della V Banda, poi della Brigata Val Grana e successivamente della III Divisione GL Langhe. La documentazione è in fotocopia e, insieme alle carte depositate da Nuto Revelli e Detto Dalmastro, offre uno spaccato notevole dell'attività delle formazioni GL in provincia ed in regione.
Carte Alessio Revelli
Il fondo, 21 fascicoli, è costituito dalle carte di Alessio Revelli, nato a Boves il 13 aprile 1948 e ivi deceduto l'8 maggio 1990. La documentazione è relativa alla sua attività di consigliere comunale a Boves, al suo impegno civile e sociale in particolar modo a favore dei detenuti, del Medio Oriente e del tema della pace, al suo impegno politico nei movimenti di sinistra e alle ricerche storiche condotte da Revelli sul fascismo in Italia e all'estero e sull'Italia nella II Guerra Mondiale; in ultimo è presente materiale relativo alla sua professione di insegnante di materie letterarie nelle scuole secondarie. Promotore e militante del circolo culturale bovesano dedicato a Giovanni e Spartaco Barale, si attiva per avviare una costruttiva politica culturale con conferenze, cineforum, dibattiti e serate.
Estremi cronologici: 08/04/1968 - 05/1989 - altre carte sd. [1965 - 1990]
Carte avvocato Carlo Romeo
Il fondo, 72 fascicoli, è costituito dalle carte conservate dall'avvocato Carlo Romeo e relative al fallimento della Cassa Rurale di Cavallermaggiore. La documentazione - pervenuta all'Istituto storico della Resistenza di Cuneo negli anni Ottanta - contiene tutti gli atti utilizzati nelle procedure poste in atto dall'avvocato Romeo, nominato rappresentante legale dal curatore fallimentare della banca, dottor Angelo Giovine. La banca, la cui dizione precisa è Cassa rurale di prestiti della parrocchia di Santa Maria della Pieve di Cavallermaggiore, è una società cooperativa in nome collettivo istituita con atto notarile il 17 agosto 1897 e conta 998 soci.Il bilancio, al 31 ottobre 1923 presentava un pesante deficit e per questa ragione, nell'assemblea ad ogni socio fu chiesto il versamento della quota di 6.000 lire più gli interessi commerciali. A causa dei mancati pagamenti, l'assemblea delibera lo scioglimento ancitipato dell'istituto di credito e la nomina del liquidatore, dottor Giovine. Il fondo ha una consistenza di 0,35 metri lineari.
Estremi cronologici: 28/03/1909 - 06/07/1956 altre carte sd. [1931 - 1933]
Carte Bartolomeo Vanzetti
Le carte riuniscono numerosi documenti della famiglia dell'anarchico di Villafalletto versati dalla sorella Vincenzina. Si tratta soprattutto di carteggi familiari (compresi quelli fra Giovanni Battista Vanzetti e il padre Bartolomeo) con le autorità statunitensi per la riabilitazione del giovane cuneese; interessante, oltre all'insieme dei giornali e del materiale utilizzato come base per rappresentazioni teatrali e televisive, la raccolta degli atti del processo pubblicata in lingua inglese. Il materiale si riferisce ad un periodo compreso fra la fine dell'ottocento e gli sessanta/settanta del nostro secolo. Il fondo è di 1,40 metri lineari suddivisi in 14 buste e 68 fascicoli.
Carte Benedetto (Detto) Dalmastro
Le carte, buona parte in originale, sono state versate, in diverse occasioni, dalla moglie Anna Bocca e costituiscono, praticamente, l'archivio della II Divisione Alpina GL di cui Dalmastro fu, per lungo tempo, il commissario politico. I documenti offrono una panoramica molto ampia sulle problematiche partigiane, dai combattimenti, ai rapporti con la popolazione, con formazioni diverse e con gli alleati per giungere al dopoguerra ed alle celebrazioni della Resistenza, con particolare riguardo al ventennale dei patti di Barcelonette. Un versamento più recente - andato ad integrare il fondo precedentemente descritto - è costituito dalla documentazione relativa al concorso per l'erezione del monumento alla Resistenza italiana in Cuneo (1961 - 1969), e rappresenta una utilissima integrazione di quanto conservato presso l'archivio del comune di Cuneo. La consistenza del fondo è pari a 18 buste, oltre 3 metri lineari di documenti pari a 198 fascicoli fra cui alcuni a consultazione riservata.
Carte Duccio Galimberti
Il fondo (2 buste articolate in 7 fascicoli) è costituito dalla documentazione raccolta da Antonino Repaci per la stesura del volume: "Duccio Galimberti e la Resistenza italiana". Le carte sono state versate in copia dallo stesso Repaci nel 1972. Estremi cronologici: 1944 - 1971
Carte Ernesto Portonero
I documenti, versati nel 1975 in originale da Ernesto Portonero, Retto, fondatore del Pcd'I, antifascista condannato dal Tribunale speciale a sei anni di prigione e a tre di sorveglianza, promotore di bande partigiane, delegato civile in collegamento con la 6ª divisione Garibaldi Langhe riguardano, più che l'attività delle formazioni partigiane, la penetrazione e l'attività del Pci nella zona delle Langhe nel 1943 - 1945, con appendici fino al 1949. Si segnala la presenza di documentazione relativa alle Giunte popolari comunali nelle Langhe, in particolare nella zona di Monforte d'Alba. Il fondo è stato versato con un ordinamento predisposto da Portonero, che è stato conservato; in alcuni casi lo stesso Portonero ha redatto elenchi di documenti conservati nei singoli fascicoli, tuttora inseriti all'inizio del fascicolo stesso. Il fascicolo 19 contiene invece documentazione relativa alla condanna di Ernesto Portonero da parte del Tribunale speciale per la difesa dello Stato ed è stato versato nel 1992 dal figlio Renato. La consistenza è di 5 buste articolate in 19 fascicoli per un totale di 0,40 metri lineari di carte. Gli estremi cronologici vanno dal 1937 al 1949 con carte senza data [1940 - 1946].
Carte Giuseppe Cavallera
Il fondo (8 buste suddivise in 35 fascicoli) è costituito in massima parte dalla corrispondenza dell'onorevole Giuseppe Cavallera (Villar San Costanzo 2/1/1873 - Roma 1/6/1952) medico ed esponente socialista nella Sardegna di fine Ottocento. Sono circa 10.000 lettere il cui arco cronologico spazia dal 1898 ai primi anni del fascismo. La corrispondenza documenta l'attività di Cavallera come organizzatore dei battellieri di Carloforte ed i minatori dell'Iglesiente, nonché la sua elezione a deputato nel 1913 in Sardegna e nel 1919 a Cuneo.
A questa documentazione è stato aggregato materiale relativo all'attività antifascista dei figli Vindice (Genova, 9/6/1911 - Saluzzo, 13/11/1998), già condannato per antifascismo dal Tribunale speciale per la difesa dello stato, e Giuseppe (Carloforte, 21/11/1900 - Saluzzo, 29/4/1989), detto "Copeco", commissario politico della 104 Brigata Garibaldi "C. Fissore" in valle Maira.
Al fondo sono stati aggiunti, nel primo semestre del 2008, due fascicoli (numeri 34 e 35) depositati dalla famiglia e relativi all'attività di Cavallera come liquidatore dell'Opera nazionale maternità e infanzia (Onmi). Il fondo, depositato congiuntamente da Vindice e Araldo Cavallera nel secondo semestre del 1989 e successivamente ampliato, ha una consistenza di 0,90 metri lineari pari a 35 fascicoli.
Note alla descrizione: 1. La consultazione, in accordo con il direttore dell'Istituto, è libera, disciplinata dal regolamento d'Istituto. 3. Alcuni fascicoli contengono documenti privati e quindi sono riservati. La famiglia depositaria e/o gli eredi hanno chiesto di venire preventivamente informati della consultazione dei fascicoli 34 e 35 relativi all'attività di Giuseppe Cavallera in qualità di liquidatore dell'Onmi.
Estremi cronologici: 07/07/1896 - 10/1988 - altre carte sd. [1896 - 1990]
Carte Icilio Ronchi Della Rocca
Icilio Ronchi nasce a San Miniato, in provincia di Pisa, il 23 luglio 1910. Laureato in ingegneria, è capitano d'artiglieria in servizio permanente effettivo. L'8 settembre lo sorprende a Trieste presso il 17° reggimento d'artiglieria. Dopo un breve periodo in cui si aggrega alle bande di Tito, nell'ottobre 1943 si sposta prima a Cuneo e poi a Bra dove diventa un animatore della Resistenza. Finita la guerra continua la carriera militare sino ad arrivare al grado di generale e fa aggiungere al suo cognome quello di "Della Rocca" proprio per ricordare il periodo partigiano. Nel 1965 pubblica il volume di memorie "Ricordi di un partigiano", ristampato nel 1985, in occasione del quarantesimo anniversario della Liberazione.
Il fondo Icilio Ronchi Della Rocca, 8 buste divise in 78 fascicoli, è stato costituito all'Istituto storico della Resistenza di Cuneo nell'aprile 1967 duplicando, dietro autorizzazione del proprietario, una serie cospicua di documenti già depositati a Torino.
Negli anni successivi, e nello specifico nel 1969 e nel 1972, le carte hanno subito vari rimaneggiamenti ed integrazioni arrivando a costituire un fondo organico articolato in 3 buste e 24 fascicoli. Nel marzo del 2006 gli eredi, attraverso l'opera del prof. Berardo, versano all'archivio dell'Istituto la copia delle carte complete che costituiscono l'archivio del comandante partigiano deceduto il 22 dicembre 1980.
Si scegli quindi di articolare il fondo in due serie: la I che raccoglie la documentazione arrivata in Istituto fra il 1967 ed il 1972 e la II relativa ai materiali giunti nel 2006.
La Serie I è composta da cinque sottoserie, la II da tredici per un totale di 78 fascicoli pari a circa un metro lineare di documentazione.
Il riordino è avvenuto cercando di ricostruire o mantenere serie e sottoserie presumibilmente già in atto nella struttura originale dell'archivio. La consultazione, in accordo con il direttore dell'Istituto, è libera, disciplinata dalla normativa vigente e dal regolamento d'Istituto. Alcuni fascicoli contengono documenti particolarmente delicati e quindi la loro consultazione è riservata.
Estremi cronologici: 23/09/1943 - 07/09/1979 - altre carte sd. [1943 - 1975]
Bibliografia: Ronchi Della Rocca Icilio, Ricordi di un partigiano. La Resistenza nel braidese, Torino, Irdr, 1965
Carte Luigi Scimé - V Divisione "Alpi
Le carte versate, 3 buste articolate in 12 fascicoli, nel febbraio 1992 da Luigi Scimé, tramite l'avvocato Dino Giacosa, costituiscono l'integrazione dell'archivio delle Formazioni autonome Rinnovamento, versate dall'Associazione Ignazio Vian all'Istituto nel giugno 1990. Il fondo conserva alcuni fascicoli riservati. Estremi cronologici: 23/12/1943 - 24/08/1945
Carte Luigi Silvestro
Il fondo, cospicuo (1,50 metri lineari), raccoglie le carte appartenute a Luigi Silvestro militante cattolico cuneese, aderente prima all'Azione cattolica e poi, nel secondo dopoguerra, membro della Democrazia cristiana, consigliere ed assessore comunale. Inoltre Silvestro ricoprì anche delle cariche in altri enti come la società operaia di mutuo soccorso. Il fondo è ricco di materiale relativo agli anni 1945/1955 mentre il materiale inerente al periodo successivo è scarso. Documenti interessanti sono presente anche per il periodo anteguerra e della guerra. Notevole la documentazione circa il rapporto fra religione e morale e religione e costume. Da segnalare la cospicua collezione di giornali, di ritagli e di stralci stampa (documenti e stampa dal 1908 al 1970).
Carte Marcello Soleri
Il fondo è costituito dalle carte conservate dall'avvocato e uomo politico cuneese Marcello Soleri, nato a Cuneo il 28 aprile 1882 e deceduto a Torino il 23 luglio 1945. Esponente liberale vicino a Giovanni Giolitti, volontario nella Grande Guerra come ufficiale degli alpini, Soleri è una figura importante della politica nazionale nel periodo antecedente allo scoppio del conflitto ed in quello immediatamente successivo, sino al suo allontanamento, voluto dal fascismo, che coincide, grosso modo, con il periodo 1930-1943.
Con la crisi del luglio '43 Soleri è chiamato diverse volte a Roma per avere consigli sulla situazione politica e nell'ottobre 1943 torna nella Capitale per nascondersi poiché a Cuneo i tedeschi lo stavano mettendo sotto stretta sorveglianza. Dopo la liberazione di Roma, Soleri diventa ministro delle Finanze nel governo Bonomi, aprile 1944, carica poi confermatagli da Ferruccio Parri nel giugno 1945.
La documentazione versata all'Istituto fra la fine degli Settanta e l'inizio degli anni Ottanta, contiene, soprattutto carte relative all'impegno politico, a livello locale e nazionale, con una cesura identificabile con il periodo in cui - costretto dalla dittatura - si allontana dalla vita pubblica.
Inoltre sono presenti carte relative alla sua attività professionale e un cospicuo nucleo di documenti bellico-militari relativi al periodo della Grande Guerra ed alla sua attività in senso all'Associazione Nazionale Alpini nei primi anni Venti. Il fondo ha una consistenza di 2,50 metri lineari.
1. Le carte sono articolare in otto serie. 2. La consultazione, in accordo con il direttore dell'Istituto, è libera, disciplinata dal regolamento d'Istituto.3. Le carte si ricollegano al fondo Soleri versato presso l'Archivio di Stato.
Carte Nuto Revelli
Il materiale, depositato in fotocopia da Nuto Revelli, si articola in quattro fondi distinti: le Carte Nuto Revelli (104 fascicoli), le Carte II Settore (20 fascicoli), le Carte II Banda (12 fascicoli) e le Carte Divisione Littorio (17 fascicoli).
Le Carte Nuto Revelli sono relative alla sua esperienza partigiana e contengono documenti sull'attività della banda Italia libera, della 4ª banda e della brigata Gl Valle Stura Carlo Rosselli. I fascicoli comprendono documentazione relativa alla Banda "Italia libera", sulla attività della 4ª Banda e della Brigata "Rosselli"; i documenti non riguardano soltanto le questioni militari, ma molti aspetti della vita partigiana. Il fondo è consultabile con l'autorizzazione del direttore Michele Calandri e di Marco Revelli. La documentazione originale è conservata presso la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo.
Estremi cronologici: 01/01/1943 - 1946 - altre carte sd. [1943 - 1945]
Le Carte II Settore raccolgono documenti in fotocopia relativi al II Settore partigiano della provincia di Cuneo (territorio compreso tra la Bisalta e la valle Grana), per il periodo della prima fase resistenziale, con particolare attenzione ai mesi compresi tra febbraio e aprile 1944. Il fondo è consultabile con l'autorizzazione del direttore Michele Calandri e di Marco Revelli. Gli originali sono conservati presso la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo.
Estremi cronologici: 07/01/1944 - 03/10/1944 - altre carte sd. [1943 - 1945]
Le Carte 2ª Banda contengono la documentazione prodotta dal reparto Gl nato nel febbraio 1944 dall'espansione e dal rafforzamento della Banda "Italia libera" insediatasi in Valle Stura. La formazione è comandata dal capitano degli alpini Ettore Rosa. La documentazione è relativa alla attività della 2ª banda del II Settore partigiano e contiene numerose indicazioni in merito all'equipaggiamento dei volontari ed alla vita di reparto. Le carte sono consultabili con l'autorizzazione del direttore dell'Istituto Michele Calandri e di Marco Revelli. Gli originali sono conservati presso la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo.
Estremi cronologici: 08/04/1944 - 07/08/1944 - altre carte sd. [1943 - 1945]
Le Carte Divisione Littorio contengono quasi unicamente documentazione di propaganda catturata dai partigiani nei giorni della liberazione e versata in copia all'Istituto da Nuto Revelli. La documentazione consiste in giornali della divisione, materiale redazionale, lettere e richieste di sussidi. Il fondo è consultabile con l'autorizzazione del direttore dell'Istituto Michele Calandri e di Marco Revelli. Gli originali sono presso la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo.
Estremi cronologici: 26/02/1944 - 21/04/1945 - altre carte sd. [01/1944 - 05/1945]
Fondo 104ª Brigata Garibaldi "Carlo Fissore"
Buste 9 Fascicoli 24
Le carte (24 fascicoli per circa 0,50 metri lineari) sono state custodite da Antonio Acchiardi, Nini, capo di SM della 104ª Brigata e poi donate all'Istituto nel 1968. E' il più organico archivio delle formazioni Garibaldi posseduto, completamente in originale. Il fondo comprende anche i documenti per il riconoscimento delle qualifiche partigiane, le relazioni per il processo a Graziani, la corrispondenza con le famiglie dei caduti partigiani; un fascicolo è escluso dalla consultazione trattandosi di documentazione a carattere riservato. Il fascicolo 23 contiene le memorie di Nini Acchiardi "Un garibaldino racconta" presumibilmente stese nella seconda metà degli anni Sessanta.
Estremi cronologici: 13/12/1943 - 15/11/1948 - altre carte sd. [1943 -1970]
Fondo 177ª Brigata Garibaldi "Barale"
La documentazione, 5 fascicoli (0,10 metri lineari), in originale, è stata versata nel 1967 da Bartolomeo Bruna Rosso, Franco, comandante della brigata Barale, e da Bartolomeo Giuliano, ufficiale partigiano della stessa formazione. Il fascicolo 5 fu versato successivamente, nel 1975, da Maria Pellegrino Bruna Rosso.
Estremi cronologici: 01/09/1943 - 10/04/1946 - altre carte sd. [1942 - 1946]
Fondo ANPI
Il materiale, (129 fascicoli per 2,50 metri lineari) versato dalla sezione ANPI di Cuneo, si riferisce al periodo 1922 - 1952 e contiene, oltre a documenti del PNF, del PFR, della GNR e della questura di Cuneo, molto materiale relativo alla Resistenza, ai caduti partigiani, alcune sentenze della Corte d'Assise di Cuneo e la raccolta parziale dei fogli notizie dei partigiani cuneesi.
Fondo Associazione lotta contro le malattie mentali - Sezione di Cuneo
Il fondo, 33 fascicoli, è costituito dalle carte prodotte dalla sezione cuneese della Associazione lotta contro le malattie mentali. L'associazione nasce alla fine degli anni Sessanta sotto la spinta di movimenti innovatori in campo medico e psichiatrico che riformulano completamente la figura del malato mentale ponendo al centro non la malattia, ma l'essere umano (il risultato maggiore di questo percorso innovativo sarà il varo della legge n. 180 del 13 maggio 1978 detta legge Basaglia dal nome del suo più convinto sostenitore, lo psichiatra veneto Franco Basaglia). La sezione cuneese dell'associazione opera soprattutto in relazione all'attività svolta dall'allora ospedale psichiatrico di Racconigi attraverso le iniziative della Commissione d'indagine ed i contatti con gli enti locali (prima la provincia e poi la regione). Nel periodo 1975 - 1985 l'Associazione lotta contro le malattie mentali di Cuneo ha ricoperto anche l'incarico di sezione dell'Unione per la lotta contro l'emarginazione sociale (Ulces). Il fondo ha una consistenza di 0,30 metri lineari; cospicua la raccolta del materiale a stampa, in particolare dei periodici. Da sottolineare la presenza di una raccolta parziale per il biennio 1975/1977 della rivista "Prospettive sociali e sanitarie" organo ufficiale del movimento riformatore della psichiatria italiana. L'associazione si è sciolta nel 1985. Le carte sono state donate all'Istituto nel febbraio 2004 dal dottor Gianfranco Donadei designato all'atto dello scioglimento conservatore del materiale documentario.
Estremi cronologici: 1965 - 06/02/2004 - altre carte sd. [1963 - 1983]
Note alla descrizione: Data la particolare sensibilità degli argomenti trattati, molti fascicoli contengono carte riservate. Onde evitare di sottrarre alla consultazione l'intero fascicolo, si è provveduto a riporre all'interno dello stesso, in buste chiuse e timbrate, i documenti sensibili. L'utenza è pregata di rispettare tale disposizione. In caso di violazione, il responsabile incorrerà nelle sanzioni previste dal regolamento dell'Istituto e sarà denunciato all'autorità giudiziaria per violazione della legge sulla privacy.
Fondo Associazione nazionale combattenti e reduci - Federazione di Cuneo
Il fondo, circa 18 metri lineari, è costituito dalle carte prodotte dalla Federazione di Cuneo dell'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci nel periodo compreso fra gli anni Venti e gli anni Novanta prima come Associazione Nazionale Combattenti e poi, nel secondo dopoguerra, con la denominazione attuale. La documentazione, depositata presso l'Istituto storico della Resistenza di Cuneo nel 1999, ha una consistenza di circa 18 metri lineari e conta 1245 fascicoli suddivisi in 134 buste. Il fondo è articolato in tredici serie di cui la I, la II, la III, la VII e l'VIII sono suddivise rispettivamente in 9, 2, 4, 10 e 2 sottoserie. Per i fascicoli dal numero 1 al 506 (vecchio ordinamento) la progressione dei faldoni mantiene l'ordine e la denominazione originari per cui l'utente non troverà i faldoni numero 23, 30 e 39 e troverà invece numerosi bis, ter e quater; è assente anche la serie V.
La consultazione, in accordo col direttore dell'Istituto, è libera e disciplinata dalle norme archivistiche generali e dal regolamento dell'Istituto; inoltre, essendo il fondo in deposito, potrebbe anche essere vincolata da eventuali clausole che l'Associazione Nazionale Combattenti e Reduci può imporre in qualunque momento.
Parte della documentazione contenuta nella sottoserie VII/7 è riservata poiché inerente alle condizioni sanitarie dei soci; altri fascicoli riservati presenti nel fondo sono indicati caso per caso.
Estremi cronologici: 30/04/1914 - 27/08/1996 altre carte sd. [1918 - 1999]
Fondo Camera di Commercio di Cuneo
Il fondo è pervenuto fortunosamente in possesso dell'Istituto ai primi anni Settanta E' costituito da 8 serie, suddivise in 28 buste e 340 fascicoli (4,30 metri lineari). La quasi totalità dei documenti ricopre un arco di tempo che va dal 1924 agli anni del secondo dopoguerra, con un'estensione al 1968 dell'ultimo fascicolo. I documenti, in originale, riguardano in modo particolare programmi, bilanci relazioni del consiglio provinciale dell'Economia corporativa; dati statistici forniti da enti vari al Cpec; raccolte di circolari ministeriali. Di sicuro interesse sono le relazioni sulle condizioni agrarie della provincia di Cuneo fra il 1927 e il 1945, ed i censimenti del patrimonio zootecico. Sono presenti documenti relativi all'Opera nazionale dopolavoro e all'Opera nazionale balilla. Un certo numero di relazioni riguardano i settori industriale e commerciale, la situazione del credito e dei consumi, i danni di guerra subiti da aziende commerciali, l'attività di importazione ed esportazione. Un fascicolo riguarda la presenza di abitanti di origine ebraica in provincia, riferita agli anni 1925-1945. I lineamenti generali del fondo ed il suo contesto storico sono illustrati nell'articolo di Emma Mana intitolato "La situazione delle carte di archivio della Camera di Commercio", comparso sul "Notiziario dell'Istituto Storico della Resistenza in Cuneo e provincia", n. 18 del 1980
Fondo Ceramiche Besio
La documentazione (529 fascicoli, ca 12 metri lineari) donata da Anna Chiorando Vinai nei primi anni Ottanta, ha una consistenza di oltre 12 metri lineari. Il riordino è avvenuto cercando di rispettare il più possibile la struttura originaria. L'archivio, significativo, ma piuttosto frammentato, è organizzato in sei serie a loro volta suddivise in sedici sottoserie; solo le ultime due serie ("Associazione nazionale alpini" e "Opuscoli e pubblicazioni") non sono articolate. Sicuramente la sottoserie più cospicua è quella relativa alla corrispondenza commerciale in arrivo e in partenza (serie 2 sottoserie 2). Fra la moltitudine di carte e lettere che serve, almeno in parte, a ricostruire il bacino commerciale della ditta, ci sono, per il periodo relativo, le corrispondenze con il Partito e la Federazione fascista. Notevoli i carteggi con l'Unione industriale, la Camera di commercio e l'Associazione nazionale ceramiche e abrasivi
Fondo Democrazia Proletaria - Cuneo
Contiene la documentazione (1,70 metri lineari, 101 fascicoli) relativa allo sviluppo ed all'attività politica del movimento di "Democrazia proletaria" fra gli anni settanta e gli anni novanta. Offre soprattutto documenti relativi all'attività in provincia di Cuneo nel decennio compreso fra 1980 ed il 1990, con particolare attenzione ai problemi sociali, del lavoro, dell'inquinamento, del nucleare e della situazione internazionale. Il versamento del fondo è avvenuto negli anni settanta e, originariamente, era diviso in due tronconi di diversa provenienza che rispecchiano le serie attuali. Una parte è stata versata da Sergio Dalmasso, militante del movimento, ed una seconda parte da Michele Calandri, anch'egli attivista del movimento. Una parte riguarda quindi maggiormente la vita e l'attività della sezione di Democrazia proletaria di Boves e dal circolo bovesano di Dp, mentre una seconda parte è relativa alle iniziative intraprese dalla sede di Cuneo.
Estremi cronologici: 1973 - 1991 - altre carte sd. [1970 - 1992]
Fondo Formazioni Autonome Rinnovamento
Il fondo, donato nel giugno 1990 dall'Associazione partigiana Ignazio Vian, comprende la documentazione relativa alla vita del Gruppo divisioni autonome Rinnovamento dalla nascita della banda valle Pesio, sotto la guida del comandante Piero Cosa e del commissario politico Dino Giacosa, alla smobilitazione. Il materiale raccolto è molto ricco e contiene documentazione relativa ai diversi aspetti della vita partigiana (compresi viveri e cassa), ai rapporti con gli Alleati e con i tedeschi (scambi di prigionieri e accordi), all'attività giudiziaria condotta durante e dopo la liberazione e all'attività del Servizio informativo, denominato Servizio X. Il fondo, pervenuto già riordinato e organizzato, è articolati in 48 fascicoli (oltre 5000 cc.) due dei quali, il 47 e il 48, sono riservati ed esclusi dalla consultazione. L'accesso al fondo, in accordo con il direttore dell'Istituto, è libero, disciplinato dalla normativa vigente e dal regolamento di Istituto.
Estremi cronologici: 09/1943 - 09/08/1949; 23/11/1987 - 22/02/1988 - altre carte sd [09/1943 - 12/1949]
Fondo Lotta Continua
Buste 10 Fascicoli 50
Il fondo, costituito dalle carte relative all'attività svolta dalla formazione politica "Lotta Continua" di Cuneo fra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta, è giunto in Istituto alla fine degli anni Ottanta. In esso si trovano carte inerenti l'esperienza del movimento studentesco cuneese e torinese alla fine degli anni Sessanta con tutte le problematiche connesse come ad esempio i processi ad alcuni giovani torinesi, gli avvenimenti interni e internazionali, l'apertura di nuove vie in alcune discipline come la psichiatria. Note, appunti e stampa relativa all'esperienza dei Proletari in Divisa (Pid), alla vita militare e alla situazione della polizia negli anni Settanta. Documentazione inerente le lotte civili per la legalizzazione dell'aborto e del divorzio, il monitoraggio dell'attività del Movimento sociale italiano e del neofascismo italiano e internazionale. Note, volantini e riflessioni sulla situazione del lavoro in Italia, sulla scuola, sulla condizione femminile. Il fondo ha una consistenza di circa 1 metro lineare.
Estremi cronologici: 06/04/1964 - 19/10/1981
altre carte sd. [1968 - 1985]
Fondo Movimento Unitario di Rinnovamento Italiano (MURI)
Il fondo è costituito dalle carte, conservate dall'avvocato Giocondo Dino Giacosa, del Movimento unitario di rinnovamento italiano (Muri) da lui fondato nell'estate del 1938. La documentazione, insieme all'archivio dell'avvocato, ci è pervenuta nell'ottobre/novembre 1999. Il Muri nasce come organizzazione clandestina antifascista e si forma inizialmente a Genova, città in cui Giacosa lavora e studia. A Torino la diffusione avviene grazie alla collaborazione di Franco Valabrega ed in poco tempo il Muri si allarga formalmente ad Alessandria, Asti, Novara, Chivasso, Savona, Milano, Lissone, Verona, Brescia, Treviglio, Firenze, Livorno, Bologna, Roma, Napoli e Bari. Nella primavera del 1940 il vertice fu arrestato dalla polizia e deferito al Tribunale speciale per la difesa dello stato che lo prosciolse in istruttoria, passando i casi alla Commissione per il confino che inviò numerosi aderenti, fra cui lo stesso Giacosa, al domicilio coatto. L'8 settembre 1943, Giacosa era a Cuneo, lavorava presso lo studio Galimberti. Aderì immediatamente alla lotta armata e, dopo un breve passaggio alla "Banda Italia Libera" di Madonna del Colletto, nel febbraio 1944, si unì alla banda di Valle Pesio del capitano Piero Cosa, ponendo così le basi delle Formazioni autonome "Rinnovamento". Terminata l'emergenza bellica, il Muri rinacque in veste ufficiale schierandosi in posizione di centro, fra i movimenti indipendenti, dandosi un assetto improntato alle normali regole democratiche. Era diretto da una Presidenza e da un Comitato, disponeva di una serie di Uffici centrali (sede principale a Torino), di sezioni (Piemonte, Liguria, Toscana e Calabria) e di un settimanale, "Movimento", redatto a Genova. Il Muri pare terminare la sua attività nella tarda estate del 1946 dopo un periodo di crisi. Il fondo ha una consistenza di circa 1,10 metri lineari; le carte sono articolate in quattro serie; di queste la prima è suddivisa in otto sottoserie. La consultazione, in accordo con il direttore dell'Istituto, è libera. Il fondo si raccorda con le Carte Giocondo Dino Giacosa ove è presente una sottoserie "Muri"
Fondo Partito Comunista Italiano - Federazione di Cuneo
Nel mese di marzo del 1990 il materiale d'archivio conservato presso la federazione cuneese del Partito comunista italiano giunse nei locali dell'Istituto storico della resistenza di Cuneo. Le trasformazioni politiche in atto, che avevano portato alla conclusione dell'esperienza politica del PCI, dalle cui ceneri sarebbe sorto il Partito democratico della sinistra, giustificarono la decisione di recuperare e mettere al sicuro le carte e tutto ciò che di quell'esperienza era testimonianza e memoria.
Già durante la fase di schedatura delle singole unità archivistiche si resero evienti le lacune rappresentate dall'assenza di documenti anteriori agli anni cinquanta e dell'esiguità di quelli dei primi vent'anni della Repubblica. Tuttavia, sono proprio le carte di questo periodo, e in particolare il materiale del tesseramento (registri, corrispondenza, statistiche degli iscritti, campagne di proselitismo) a rappresentare, forse, il nucleo più interessante dell'archivio, di grande interesse per chi volesse approfondire l'indagine sulla presenza del partito in provincia di Cuneo. Inoltre è emersa la difficoltà di individuare le tracce di un possibile ordinamento originario, di classificazioni o di criteri di archiviazione stabiliti e seguiti dall'ente. Sono presenti le carte personali di segretari ed altri esponenti della Federazione: Giuseppe Biancani (da confondere con l'omonimo e più consistente fondo personale anche conservato in questo istituto), Attilio Martino, Sergio Soave, Mario Riu, Flavia Salvagno, Ottavio Berretta, Mario Lanzo, Nestorio, Mario Romano e Piero Panero.
A lavori ultimati la consistenza dell'archivio risulta di 119 buste e 736 fascicoli, per un totale di 24,5 metri lineari.
Fondo Partito Socialdemocratico Italiano - Federazione di Cuneo
Il fondo della Federazione cuneese del Partito socialdemocratico italiano è, purtroppo, ampiamente caratterizzato dalla esiguità e della frammentazione della documentazione, raccolta in modo fortunoso, durante lo sgombero della sede locale della federazione nella seconda metà degli anni Novanta. Questo ha in qualche modo influito sulla scelta di organizzare il materiale in tre serie molto ampie, che raggruppano documenti di diversa origine. La consistenza del fondo è di 1 metro lineare e il materiale audiovisivo contenuto nella III serie non è ancora stato visionato o ascoltato a causa della mancanza delle adeguate strutture di supporto di difficile reperimento (carte e stampa dal 1972 al 1994).
Fondo Partito Socialista Italiano - Federazione di Cuneo
Nella primavera del 1996 l'archivio dell'ormai disciolta federazione cuneese del Partito Socialista Italiano veniva depositato all'Istituto Storico della Resistenza di Cuneo grazie anche all'interessamento del professor Giovanni Battista Fossati, presidente dell'Istituto e, in passato, segretario federale del PSI. Come già per il fondo del PCI, anche per il PSI fin dalla fase di schedatura dei documenti emerge la lacuna dovuta all'assenza di carte anteriori agli anni '50 e l'esiguità del materiale relativo agli anni '60. La parte più corposa dell'archivio è certamente composta dalla documentazione relativa agli anni '70 e soprattutto '80, corrispondente al periodo di massima espansione politica ed amministrativa del Partito Socialista.
Una rapida ricognizione dell'inventario permette di capire immediatamente quali sono le principali linee operative del partito emergenti soprattutto negli anni '80. Non mancano i documenti relativi alle attività di sezione e di federazione come i verbali dei comitati direttivi o dei comitati esecutivi interessanti per studiare, in modo specifico, la dialettica interna alla federazione, particolarmente vivace nel periodo conclusivo del PSI. Sono presenti anche carte personali degli esponenti socialisti cuneesi Alberto Cipellini, ufficiale partigiano delle formazioni GL e senatore della Repubblica, Sergio Damilano; Lorenzo Frea; Maria Teresa (Maresa) La Dolcetta in Primatesta e Franco Viara.
In totale l'archivio è composto da 58 buste (129 fascicoli) per complessivi 12 ml.
Miscellanea Antifascismo
Il fondo, 104 fascicoli, per la natura della sua formazione, costituisce una miscellanea tematica composta per lo più da piccoli versamenti ed i documenti sono in originale e in fotocopia. Fanno parte del fondo alcuni consistenti gruppi di carte acquisite attraverso versamenti frammentari e collocate in modo non unitario. Si tratta, in particolare, delle carte di Carlo Bava sindaco di Ormea nel primo dopoguerra, passato al Pcd'I, fuoruscito e membro del Cln di Cuneo e consigliere comunale di Cuneo; delle carte di Giovanni Germanetto contenenti anche edizioni in russo di alcuni volumi e scritti inediti, donati all'Istituto dalla figlia Giovanna; delle carte di Giuseppe Culasso, ferroviere e candidato del Pci nel 1921, di Giorgio Giraudo e Giovanni Ghinamo. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di crescita. Estremi cronologici: 1920 - 1961 - altre carte sd.
Miscellanea Comuni
(bb. 89) una raccolta di documenti, quasi sempre in fotocopia, provenienti da archivi comunali e da privati per lo più attinenti l'ultimo conflitto mondiale.
Miscellanea Divisioni Garibaldi
Il fondo, 103, fascicoli, versato in più tempi e da diversi donatori, è costituito da documentazione prevalentemente relativa all'attività delle formazioni partigiane Garibaldi operanti nelle zone del Cuneese (ma anche fuori della provincia di Cuneo). Il fondo, parte in originale e parte in copia, è costituito da documenti cartacei e da fotografie. Sono presenti documenti relativi alle seguenti formazioni partigiane: 6ª divisione Garibaldi, 9ª divisione Garibaldi, 11ª divisione Garibaldi Cuneo, 14ª divisione Garibaldi, 1ª brigata Garibaldi S. Delgrano, 15ª brigata Garibaldi Saluzzo,16ª brigata Garibaldi, 48ª brigata Garibaldi di Nanni, 58ª brigata Garibaldi Oreste, 101ª brigata Garibaldi Bona, 103ª brigata Garibaldi Nannetti, 104ª brigata Garibaldi Fissore, 105ª brigata Garibaldi Pisacane, 177ª brigata Garibaldi, 181ª brigata Garibaldi Morbiducci, brigata Garibaldi Mondovì; sono presenti documenti riferibili ai partigiani: Giovanni e Spartaco Barale, Francesco Bigatti (Bacco), Mario Blengino, Domenico Britti, Carlo Callisto (Remo), Ernesto Casavecchia, Felice Cascione, Giacomo Castagnetto, Francesco Castellino, Anna Cinanni, Arturo Dattola (Rupe), Augusto Fantoni (Bologna), Gianbattista Ferrari, Mario Garzino, Giuseppe Giaccone, Giacomo Giano, Roger Jaquet, Lucia Marchiò, Lino Marini, Mario Morbiducci (Medici), Giulio Musso, Leopoldo Oggerino, Luigi Perino, Giovanni e Mario Pittivano, Aldo Reinaudo, Stefano Revelli (Steve), Bartolomeo Squarotti, Lino Toselli, Settimio Vassallo. Inoltre è presente documentazione relativa alle località di: Alba, Cuneo, Dronero, Roccabruna, Valle Maira, Valle Varaita. Parte della documentazione è riservata su richiesta dei donanti. Esiste un inventario cartaceo del fondo consultabile in sede. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di accrescimento.
Estremi cronologici: 1920 - 2008
Miscellanea Fascismo
Il fondo, 99 fascicoli, è costituito da materiale eterogeneo e frammentato, parte in originale e parte in fotocopia, sia cartaceo sia fotografico, relativo all'avvento del fascismo, del regime fascista ed al periodo della Rsi in provincia di Cuneo (e anche fuori provincia). Il fondo è aperto e quindi suscettibile di accrescimento.
Estremi cronologici: 29/3/1920 - altre carte sd. [1922 - 1945]
Miscellanea Formazioni Giustizia e Libertà
Il fondo, 87 fascicoli, è costituito da una raccolta di documenti riguardanti le formazioni partigiane Gl operanti principalmente nel Cuneese, ma anche nell'Astigiano e nel Torinese. Le carte sono state versate, in tempi diversi, da ex partigiani, tra i quali si ricorda: Nicandro Albanese (Alba), Giovanni Asteggiano (Giannetto), Guido Biancotto, Angiolino Bocca, Carlo Bottasso, Paolo Buffa (Barton), Edoardo Dalmasso (Dodo), Arturo Felici (Panfilo), Mario Fresia, Marie Lerda Donadio, Antonio Lolli, Piero Macario, Giorgio Mauro, Enzo Raimondo Paglieri, Sebastiano Parola, Libero Porcari, Aldo Quaranta, Giuseppe Sanino, Dado Soria, Mario Taricco, Alberto Travaglini, Aurelio Verra, Bartolomeo Viale, Aurelio Visetti. Il fondo, in parte in originale e in parte in copia, è costituito da documenti cartacei e fotografie. Sono presenti documenti relativi alle seguenti formazioni partigiane: 1ª divisione alpina Gl, 2ª divisione alpina Gl, 3ª divisione Gl Langhe, 10ª divisione Gl Langhe, 20ª brigata Gl Paglieri, 177ª brigata Gl Barale, brigata Gl Alessandria, brigata Gl Bellino, brigata Gl Bertolotti, brigata Gl Bisalta Lerda, brigata Gl Valle Grana Braccini, brigata Gl Saluzzo, brigata Gl Squassino, brigata Gl Val Maira, brigata Gl Val Gesso Vivanti, brigata Gl Valle Stura Rosselli, brigata Gl Val Varaita, brigata Gl Valle Vermenagna e Roja. Inoltre è presente documentazione relativa alle località di: Alba, Asti, Borgo San Dalmazzo, Boves, Casteldelfino, Cuneo, Dronero, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Val Gesso, Valle Stura, Valle Susa, Villafalletto. Parte della documentazione è riservata su richiesta dei donanti. Esiste un inventario cartaceo del fondo consultabile in sede. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di accrescimento.
Estremi cronologici: 09/1943 - 10/1991
Miscellanea Guerre Coloniali
Il fondo, 12 fascicoli, conserva comunicati stampa, diari, fotografie, spartiti musicali relativi alle guerre di Libia e di Etiopia. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di accrescimento.
Estremi cronologici: 1922 - 1936
Miscellanea inerente la Resistenza e il XX secolo nel Cuneese (Piccoli Fondi)
Il fondo, 304 fascicoli, è una miscellanea tematica che raccoglie materiali i quali, per l'esiguità o per l'eterogeneità della documentazione conservata, non rientrano in fondi più organici. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di ampliamento. L'ambito territoriale è principalmente la provincia di Cuneo, ma contiene documentazione relativa anche ad altre parti d'Italia. Estremi cronologici: 1914 - 2011
Miscellanea Internamento e Deportazione
Il fondo è costituito da materiale eterogeneo e frammentario (diari, memorie, documenti personali, fotografie, cartoline, ecc.), relativo all'internamento dei militari italiani in Germania [Imi] e alla deportazione politica che ha colpito antifascisti e semplici cittadini rastrellati ed inviati in Germania. La documentazione è articolata in 52 fascicoli. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di accrescimento. Estremi cronologici: 1943 - 2000
Miscellanea Prima Guerra Mondiale
Il fondo, 26 fascicoli, conserva documentazione, in gran parte fotocopiata o fotoriprodotta, relativa alla Prima guerra mondiale. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di ampliamento.
Estremi cronologici: 1914 - 1958
Miscellanea Questione Ebraica
Il fondo, 31 fascicoli, conserva, prevalentemente in fotocopia e microfilm, la documentazione acquisita a partire dal 1967 e nel 1976 per la ricerca di Alberto Cavaglion "Nella notte straniera. Gli ebrei di S. Martin Vésubie e il campo di Borgo San Dalmazzo", Cuneo, L'Arciere, 1981. I fascicoli dal numero 19 al 31 sono stati donati da Adriana Muncinelli alla fine degli anni Novanta e sono preparatori alla stesura del suo studio sulla politica razziale in provincia di Cuneo "Even. Pietruzza della Memoria"
Estremi cronologici: 1931 - 1998
Miscellanea Seconda Guerra Mondiale
Il fondo, 177 fascicoli, conserva la documentazione relativa alla Seconda guerra mondiale costituitasi, prevalentemente, sulla base di piccoli e frammentari versamenti. Si segnalano una significativa documentazione fotografica sul fronte russo e le rubriche contenenti le pratiche dei "Presenti alle bandiere" dei distretti militari di Cuneo e Mondovì. Il fondo è aperto e quindi suscettibile di essere ampliato. Estremi cronologici: 6/1940 - 1997