8 settembre: lo sfacelo della IV Armata

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domenica, 05 febbraio 2023

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Descrizione

AA. VV.
pref. di Guido Quazza
Torino, Book Store 1979, pp. XVI, 320. € 13,00
Le lunghe file di sbandati senza armi, che discendevano dai valichi alpini - trup­pe della 4ª armata che aveva occupato la Francia meridionale - manifestarono in modo drammatico alle popolazioni cunee­si il significato dell'8 settembre 1943: la fine della guerra fascista, la disgregazione dell'esercito e di tutto l'apparato statale. Toccava agli uomini che avrebbero orga­nizzato la Resistenza risolvere i problemi che il disastro poneva loro, salvare i sol­dati dispersi, avviare la costituzione di un nuovo sistema politico e di nuove forze combattenti.
Lo studio dell'8 settembre nel Cuneese è dunque particolarmente illuminante per cogliere in ogni aspetto il processo di passaggio dall'ordine del governo regio e fa­scista, garantito dalle forze armate, alle prime iniziative del movimento di liberazione. La 4ª armata è infatti un caso unico di grande unità dissoltasi sul territorio na­zionale, senza aver sostenuto un vero urto con l'esercito tedesco, per l'azione delle ­forze disgregatrici che l'armistizio aveva scatenato al suo interno.
Questo libro - che pubblica gli atti di un convegno tenuto a Cuneo il 3 e 4 novembre 1976 - fa convergere sui fatti e sui problemi di quei giorni la riflessione degli storici e le testimonianze di militari e di civili, di ogni grado e condizione sociale, in un tentativo originale di rico­struire l'8 settembre quale apparve alla coscienza di una collettività il mi ruolo nella guerra 1940-45 ha un significato esemplare nella storia nazionale.

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Ultima modifica avvenuta il lunedì 16 marzo 2026, 17:47

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